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Settembre 2019 - Blog di Alessandro Perini

Archivio mensile Settembre 2019

DiAlessandro Perini

Cambiano i like su Instagram

Instagram ha introdotto un’interessante novità, come cambiano i like su Instagram?

Instagram dice addio ai like visibili e a breve questa novità potrebbe interessare anche Facebook

Il movito? Togliere i falsi profili e i falsi algoritmi (i tanto famosi bot) e premiare i contenuti di qualità. Questa novità dovrebbe impedire ai profili di crescere rapidamente con i soliti trucchetti.

Cambia quindi la visualizzazione dei like su Instagram e la loro visualizzazione in quanto gli utenti sono tentati di dare like a una foto che ne ha già molti. E’ un po’ lo spirito di emulazione che fa crescere i like di post già virali.

Ma i like sono effettivamente tolti? No, sono solo nascosti, si potrà vedere solo il nome di un utente che ha dato il mi piace seguito da una scritta “altre persone”.

Cambiano i like su Instagram nel senso che rimarranno nascosti, tutto chiaro?

Anche per Facebook ci sarà la stessa regola, sempre con l’obiettivo di liberarsi da bot e dai falsi algoritmi che lanciano in alto un post attraverso servizi a pagamento?

E gli influencer? Cambiano i like su Instagram e quindi cambierà anche il loro peso su un post? Non saprei, credo che anche loro dovranno riposizionarsi nel mercato. Un mercato inquinato dai like a pagamento che spesso crea alti livelli di stress.

Vuoi saperne di più? Scrivimi https://www.alessandroperini.it/contatti-alessandro/

DiAlessandro Perini

Google Ads e punteggio di ottimizzazione

Il 13 settembre Google ha annunziato una variazione su google ads e punteggio di ottimizzazione.

Cambia infatti il punteggio di ottimizzazione delle campagne dando più valore ai consigli per raggiungere in modo più efficace gli obiettivi della campagana.

Il punteggio di ottimizzazione di Google Ads è fondamentale per ottimizzare gli annunci e va da 0 a 100. Ora questo punteggio è disponibile anche su dispositivi mobile e non solo su desktop.

I consigli di google ads per il punteggio di ottimizzazione possono essere per esempio l’aggiunta di parole chiave oppure la rimozione di parole chiave in conflitto.

La notizia completa è consultabile su Google Ads

DiAlessandro Perini

Fare marketing con Twitter

Come è possibile fare marketing con Twitter? Come funziona il Twitter Marketing?

Twitter è uno strumento semplice da usare ma che nasconde molti segreti per renderlo vincente, come l’uso degli hashtag e automatizzare i tweet.

In Italia sono oltre 2 milioni gli utenti attivi, per questo è giusto fare marketing con twitter.

Per prima cosa occorre avere un profilo ben fatto, con un bello sfondo e una testata accattivante. Occorre ottimizzare il profilo anche con una giusto biografia.

Come si costruisce un tweet? Abbiamo a disposizione 140 caratteri, usiamoli bene!

Scegliamo un argomento, possiamo condividere ad esempio un nostro articolo mettendo un link. Scegliamo una giusta immagine e i giusti hashtag. Poi monitoriamo cosa succede e analizziamo il traffico generato. Importanti anche i retweet e gli eventuali commenti, come i mi piace.

Per quanto riguarda i link è corretto accorciare le url, ad esempio con Google Short Url per avere più caratteri per il testo.

Infatti le interazioni con il pubblico sono fondamentali, anche per trovare nuovi followers e rafforzare il proprio brand.

Anche i video inseriti nei tweet hanno molto successo, sia nativi che integrati con altri social network. Spesso sono proprio le integrazioni a essere fondamentali per fare marketing con twitter.

Importante è anche avere una certa regolarità dei tweet che postiamo per farci sentire e “abituare” il nostro pubblico ai nostri aggiornamenti.

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DiAlessandro Perini

Monitoraggio risultati

Come si monitora un investimento? Come si effettua il monitoraggio dei risultati di un piano di marketing e di un investimento?

Attraverso tanti canali, ad esempio Google Analtytics per vedere l’andamento del sito.

Se si attivano campagne Google attraverso i pay per click, lo stesso vale per Facebook e per gli altri social.

Non buttare via i tuoi soldi, con un monitoraggio dei risultati costante è possibile confermare un piano di marketing ed effettuare eventuali miglioramenti.

Vuoi capire come fare? Scrivimi dal form contatti

DiAlessandro Perini

Realizzazione siti responsivi

Cosa è un sito responsive e come ri realizza?

Si parla di sito responsive quando la visualizzazione del sito internet si adatta al tipo di apparato utilizzato. Ad esempio un monitor per pc, un tablet o uno smartphone.

Oggi è indispensabile avere un sito responsive. Molti utenti usano infatti uno smarhphone o un tablet, per questo la visualizzazione dei contenuti deve essere corretta.

WordPress è un ottimo strumento per la realizzazione di siti responsive, non perdere l’opportunità di sviluppare questo strumento di business.

Richiedi maggiori informazioni o un preventivo gratuito, vai al form contatti

DiAlessandro Perini

Strategie di growth hacking

Quali sono le migliori strategie di growh hacking e come si crea un modello di crescita?

I fattori sono molti e non esiste una formula magica.

Occorre capire se il nostro prodotto è interessante, se soddisfa un bisogno. Occorre testare la nostra idea e misurare i risultati per capire come reagiscono i nostri clienti.

La domanda è sempre la stessa: l’idea è giusta e sono pronto per la fase 2? Oppure mi ero illuso e penso a qualcosa di diverso?

Le strategie di growth hacking devono portare a una crescita dei clienti e a seguire del fatturato con un impatto a lungo termine. Ad esempio occorre migliorare il design, l’utilizzo del prodotto e il comportamento dei primi clienti. Nessun prodotto progettato male è destinato al successo!

Quindi occorre creare un modello di crescita cercando di capire i bisogni del mercato ottimizzando il budget definendo una growth engine che può essere di 3 tipi diversi

  • tipo sticky, mantengo i clienti spingendoli a usarli nuovamente, si sostiene solo se ho basse percentuali di abbandono
  • viral, basata sul passaparola, in questo caso si tratta di una crescita esponenziale e molto rapida
  • paid, grazie a delle campagne a pagamento, sostenibile se il costo è inferiore al fatturato generato

In teoria è possibile usare tutti e 3 le strategie di growth hacking anche se è prefebile usare una stategia di growth hacking per volta in un determinato momento.

Occorre ricordare che qualsiasi modello di crescita passa da una sperimentazione iniziale (early adopter) e che le strategie di growth hacking servono per rendere il prodotto scalabile.

INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI Se vuoi altre informazioni sulle strategie di growth hacking https://www.alessandroperini.it/2019/09/05/growth-hacking-cosa-vuol-dire/ oppure invia una mail a aleperini78@gmail.com

DiAlessandro Perini

Fare marketing con YouTube

Non è semplice fare marketing con YouTube ma con alcuni accorgimenti i risultati arriveranno.

YouTube è una piattaforma video che conta quasi 2 miliardi di utenti al mese. Ormai è usata per la musica, tutorial e anche come strumento di marketing.

E’ una piattaforma semplice, responsive e che interagisce con altri social e con il nostro sito internet. Inoltre è gratuita e può generare importanti guadagni con le inserzioni.

Per prima cosa dobbiamo individuare il nostro pubblico. Su YouTube l’età degli utenti è ad esempio più bassa rispetto a Facebook. Pensiamo a chi vogliamo far vedere il nostro video e creiamolo.

Il consiglio è rivolgersi ad un’agenzia specializzata per non avere fastidi audio, inquadrature impossibili e altri disastri.

Per fare marketing su YouTube non serve un video perfetto, serve un video vero. Qualcosa che suscita emozione, curiosità, che porti l’utente verso il nostro funnel.

Serve anche una certa continuità nella pubblicazione, gli utenti iscritti al canale devono essere nutriti con nuovi contenuti. La cosa importante è divetare riconoscibili, creare un format che ci identifichi dagli altri.

Cosa dobbiamo dire? Pensiamo come sempre ai bisogni delle persone, cosa vorrebbero vedere? Come potrei soddisfare una loro curiosità? Cosa potrei dire che gli altri ancora non hanno detto?

Fatto questo facciamo una ricerca delle parole chiavi da aggiungere. Su YouTube infatti è possibile scegliere le key words e migliorare l’indicizzazione. Stessa cosa per la descrizione del video e il titolo.

E’ possibile anche scegliere la miniatura del video, per capirsi la copertina. Importante è anche aggiungere le schermate finali, magari per promuovere una nostra playlist o l’iscrizione al nostro canale.

Una curiosità: molti video vengono visti senza audio. Hai capito bene, pensa a chi li guarda in un posto di lavoro. Per questo ti consiglio di aggiungere i sottotitoli nei momenti cruciali del video.

YouTube è un vero strumento di promozione a forte impatto emozionale

Vuoi altre info sul web marketing? Vai alla mia pagina https://www.alessandroperini.it/category/web-marketing/