Google, più valore alle notizie originali

“Quando si tende a fare le cose che fanno tutti gli altri si diventa tutti gli altri.”

Charles Bukowski

Google cambia di nuovo algoritmo e aggiorna le linee guida promettendo che ci sarà una vera valorizzazione dei contenuti di qualità che hanno generato dibattito, interesse e che siano veramente originali. Quindi i risultati di una ricerca relativa ad un determinato argomento avranno come primi risultati quei contenuti originali e approfonditi dopo la pubblicazione.

Per questo motivo Google avrà a disposizione un vero team di valutatori che “istruiranno” il motore di ricerca su come ricercare i contenuti di qualità attraverso sofisticati algoritmi.

Obiettivo di Google è quello di migliorare il risultato della SERP e aiutare le persone a rimanere informate attraverso contenuti di qualità.

Quali saranno le ripercussioni per il nostro posizionamento? Lo vedremo nei prossimi mesi.

Google Analytics, uno strumento indispensabile

“Se torturi i numeri abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa”
(Gregg Easterbrook)

Perchè è importante usare Google Analytics? Le ragioni sono molte, vediamo nel dettaglio come configurare un account e quali metriche ci fornisce.

A cosa serve Google Analytics

E’ uno strumento gratuito di Google che ermette il monitoraggio di un sito internet, il numero degli accessi, le pagine più visisualizzate, gli accessi da dispositivi mobile e da pc e tante altre metriche in un determinato periodo.

Configurazione Google Analytics

Per prima cosa occorre configurare un account al link https://analytics.google.com/analytics , non occorre avere una mail di Gmail ma qualsiasi email e creare un account di google. Creato l’account Google è possibile registarsi a Google Analytics e successivamente registare un nuovo sito da monitorare attraverso la configurazione dell’account. Una volta terminata la registrazione è possibile ottenere l’ID di monitoraggio, cioè un codice da inserire all’interno di tutte le pagine del nostro sito internet. Dopo aver inserito l’ID di monitoraggio, è consigliabile fare un facendo un click su invio traffico di prova.

Come usare Google Analytics

Accedendo al pannello a questo punto si dovrebbero vedere le prime informazioni, il traffico in tempo reale, le pagine visualizzate e un’infinità di altri dati da monitorare per verificare come va il nostro sito, ad esempio è possibile vedere la provenienza geografica del nostro pubblico, il tipo di dispositivo utilizzato (pc o mobile), il fornitore di servizi di connessione e tanto altro.

Home page di Google Analytics

E’ la pagina di riepilogo dei dati di monitoraggio del nostro sito, una specie di riassunto dove posso vedere gli utenti (compreso quelli attivi in tempo reale), le sessioni, la frequenza di rimbalzo, i canali di acquisizione del pubblico (direct, social, attraverso altri siti e tante altre informazioni

Altre informazioni di Google Analytics

Elencare tutte le informazioni è praticamente impossibile, va ricordato l’importanza di monitorare i risultati di eventuali campagne Google Ad Sense, la possibilità di confrontare il traffico in due periodi diversi, il monitoraggio di traffico attraverso i social network e di eventuali campagne di email marketing.

 

Facebook e riconoscimento facciale, cosa cambia?

Facebook introduce un’importante novità sul riconoscimento facciale, cosa cambia?

Facebook e riconoscimento facciale

  “Il volto umano non mente mai: è l’unica cartina che segna tutti i territori in cui abbiamo vissuto” Luis Sepúlveda

Facebook sta introducendo un’importante novità: il riconoscimento facciale automatico delle nostre foto attraverso machine learning.

I tag di Facebook

Fino ad ora, inserendo una foto, attraverso i “suggerimenti di tag” c’era l’opzione di suggerire automaticamente il tag ad un nostro amico. Oggi è stata introdotta la possibilità del riconoscimento facciale per controllare il suggerimento del tag e le opzioni della privacy.

A breve quindi gli utenti riceveranno un avviso per questa opzione che sarà possibile disattivare, restando la possibilità di taggarci nelle foto ma non di avere il suggerimento del tag.

Provare per credere!

 
 

Growth hacking, cosa vuol dire?

Cosa significa growth hacking? Come si sviluppa una strategia vincente?

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.”
LUCIO ANNEO SENECA

La prima volta che ho sentito parlare di growth hacking ho pensato ad una falla informatica e a qualche hacker che aveva bucato un server.

Poi ne ho sentito parlare di nuovo ad un convegno della Cciaa di Firenze e allora ho iniziato le ricerche e ho letto qualche articolo sul growth hacking e ho finalmente capito il vero significato.

Growth hacking, una nuova professione

E’ una nuova professione nel settore digitale che permette di progettare, misurare e migliorare in modo efficace tutte le iniziative di marketing intraprese.

Si parte da un’idea di business: come posso svilupparla, promuoverla e farla crescere? Una buona idea deve essere pensata, realizzata e inserita in un processo di continua evoluzione, un loop che nel tempo, attraverso i feed back e altri fattori, deve determinare il miglioramento costante del prodotto offerto.

Una buona idea deve soddisfare un bisogno

Una buona idea deve soddisfare un bisogno generalmente condiviso, deve in qualche modo risolvere un problma concreto . Attraverso un modello di business si individuano tutti gli elementi per sviluppare questa idea (ad esempio con il metodo Canvas) adottando un approccio pratico e comunque rivolto verso i risultati. Occorre pensare a lungo termine e modificare la nostra idea nel tempo se si manifestano campiamenti improvvisi.

Si tratta di un approccio completamente diverso rispetto al piano di marketing perchè sviluppo, piano di marketing  e analisi dei risultati si sovrappongono attraverso una sperimentazione del prodotto, dei corretti canali di marketing e dei risultati ottenuti.L’obiettivo è sempre quello di migliorare le nostre vendite e il nostro profitto, non dimentichiamolo mai!

Fare SEO: cosa vuol dire?

Cosa vuol dire fare SEO? Quali sono le tecniche efficaci?

Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia

Giordano Bruno.

Tutto inizia con una ricerca, così funziona il web. Fare SEO quindi significa riuscire ad aumentare la visibilità del nostro sito e dei nostri contenuti con tecniche che non prevedono annunci a pagamento. In questo caso di parla di ottimizzazione dei contenuti

SEO (dall’inglese search engine optimitation) inizia con una verifica del nostro sito, non dei contenuti ma dell’architettura del nostro portale. Occorre fornire ai motori di ricerca (in particolare a google) tutte le informazioni sulla struttura del nostro sito.

In seguito ci concentremo con i contenuti che inseriamo, su gli articoli, le fotografie e tutto quanto è presente all’interno delle pagine web. I motori di ricerca dovranno “gradire” i nostri contenuti e grazie a tecniche precise è possibile migliorare questo indice di gradimento. Dobbiamo creare dei contenuti facilmente condivisibili, interessanti e che rispondono a delle domande di chi effettua delle ricerche: content in the king!

I motori di ricerca scansionano continuamente il web alla ricerca di nuovi siti e di nuovi contenuti: effettuano un’analisi qualitativa e creano un ranking che tiene conto di diversi fattori. Una volta che un utente effettua una ricerca, il motore di ricerca restituisce una pagina di risultati cercando di soddisfare la richiesta e tenendo conto , attraverso complessi algoritmi.

Per migliorare la SEO, ad esempio, occorre lavorare sulle keywords dei nostri articoli, attraverso l’inserimento di parole chiave all’interno dei contenuti cercando di capire chi effettua la ricerca, qual è il suo bisogno, quali sono i contenuti dei nostri competitor. Per questo ci sono dei tools di google per capire quali sono le ricerche più effettuate dagli utenti e quali parole chiave è consigliato utilizzare all’interno dei nostri articoli.

Anche i link interni sono molto importanti per la SEO, devono essere link di ancoraggio chiari per comprendere il contenuto di destinazione.

L’uso di immagini e di video all’interno dei contenuti è consigliata per migliorare il posizionamento del nostro sito e delle nostre pagine web, cercando di usare un nome giusto del nostro file, una giusta compressione e utilizzando le parole chavi per ottimizzare il media.

Ci sono anche altre operazioni da effettuare per ottimizzare un sito, ad esempio l’inserimento del tag title e della meta tag description dei contenuti