Come fare un piano editoriale per i social

Come organizzare i contenuti online? Come fare un piano editoriale per i social? I nostri contenuti online devono essere di qualità, ben indicizzati e anche seguire un piano editoriale preciso

Organizzare i contenuti aiuta il tuo business

La gestione dei contenuti online è sempre più complessa. Sono molti i canali che devono essere monitorati e ognuno ha bisogno di contenuti personalizzati.

Ma come fare un piano editoriale per i social che ti permette di organizzare il tuo lavoro?

Come gestire un piano editoriale online seguendo un filo logico che ci permetterà di aumentare la nostra visibilità e le nostre vendite?

Non ci sono orari esatti per postare un post o dei contenuti sui social, ci sono alcune buone indicazioni.

Pensiamo ad esempio ad un ristorante, i suoi contenuti dovranno essere pubblicati nel momento che precede pranzo/cena per avere un discreto interesse.

Questo non vale ovviamente per altre attività, ad esempio Instagram ha degli ottimi tassi di visualizzazione durante le ore post cena, ma vale per tutti?

Quindi è importante avere un buon piano strategico di web marketing che comprende anche il calendario editoriale.

Content is the king

Scrivi solo cose interessanti, la fuffa non interessa a nessuno.

Fai un ricerca per capire i trend su alcuni argomenti, se quello che vuoi scrivere interessa realmente a qualcuno.

Ad esempio il tempo di permanenza su un contenuto è un fattore molto importante per essere indicizzato, se è basso migliora il tuo contenuto.

Tutto deve essere redatto in chiave SEO, gli algoritmi sono sempre più complessi ed i contenuti creati devono rispettare alcune regole.

Devono essere interessanti, di facile letture, con le giuste parole chiavi e immagini e altri accorgimenti.

Ricordati sempre che la tua strategia deve prevedere la creazione di contenuti utili per attirare le persone verso il tuo sito.

Scegli con attenzione il tuo target, parla ad un pubblico ben individuato che in qualche modo ha qualche interesse verso la tua azienda.

Come fare un piano editoriale per i social ed il blog

Un piano editoriale è sufficiente?

Questa domanda non ha una risposta precisa ma ti racconto cosa faccio io.

Ho creato un piano generale con tutti i social ed il mio blog e un micro calendario per ogni social.

Questo per avere un’idea d’insieme e contemporaneamente una gestione separata di ogni canale.

Devi avere una strategia di marketing online ampia che raccoglie tutti i tuoi canali ma non dimenticare che ogni social ha le sue regole di pubblicazione e a volte pubblici diversi.

Progetta il piano editoriale

Come si progetta un piano editoriale?

Partiamo da un’analisi dei tuoi canali social e del tuo blog, cerca di capire cosa fanno i tuoi competitor.

Analizzare i tuoi competitor ti permette di capire le best practice e di anticipare i fabbisogni del mercato, cosa non da poco.

Parti dai tuoi punti di forza, cerca di capire anche quali sono i tuoi punti di debolezza, non nasconderti dietro un dito.

Affronta sempre la realtà, il mercato non accetta bluf, devi fare sempre i conti con te stesso e capire dove devi migliorare per avere delle buon performance.

Puoi anche fare un’analisi SWOT, ti aiuta a capire anche quali sono le opportunità che ti offre il mercato e quali pericoli ti aspettano.

Io amo le mappe mentali perchè ti aiutano a tenere traccia delle tue idee e ad avere una visione grafica di cosa fare.

Come creare una mappa mentale

Sono perfette per avere sotto controllo il piano editoriale, puoi individuare le azioni principali e creare dei rami che potrebbero essere i vari canali da utilizzare.

Io scelgo al massimo 5-8 parole chiave sulle quali progettare un piano di marketing per raccontare un’azienda ed il suo business, con le mappe mentali puoi creare delle reti interessanti di idee.

Obiettivo contatti e conversioni

Dovrebbe essere il primo obiettivo di una nuova azienda, attraverso un piano editoriale creare una landing page per acquisire contatti.

L’obiettivo di solito è vendere ed acquisire contatti ai quali inviare i tuoi contenuti ed aumentare le conversioni.

In questo caso il piano deve prevedere diversi step per gestire i vari livelli del funnel, capire se la landing page è ben fatta e ben indicizzata.

Ad esempio è utile creare dei contenuti che rimandano a questa pagina di acquisizione contatto, monitorare cossa succede e decidere se confermare questa strategia o modificarla.

Infatti, una volta raccolto il contatto, attraverso una comunicazione persuasiva e mirata si possono trasformare i contatti in acquirenti.

Altri obiettivi da raggiungere

Come fare un piano editoriale per i social e per il tuo blog per raggiungere altri obiettivi?

Pensiamo ad un’azienda che deve aumentare l’engagement e promuovere il proprio marchio sul web e nei canali social.

In questo caso occorre fare una ricerca di parole chiave su Google Ads e capire quali sono in trends di ricerca.

Cerchiamo le parole chiave che interessano al nostro business ed individuiamo quelle con un CPC medio interessante ed un buon modo di impressioni.

Con questa analisi siamo sicuri di creare contenuti che interessano al pubblico, non resta altro di indicizzarli e di creare campagne a pagamento sui social e su Google.

Devi abituare il tuo pubblico a contenuti di qualità, devono riconoscere il tuo brand che deve diventare affidabile, una guida per chi è interessato al tuo settore.

Se invece hai blog un obiettivo interessante per un piano editoriale potrebbe essere quello di aumentare le visite al tuo blog.

Anche in questo caso vale quanto detto prima, crea contenuti di qualità ben indicizzati e condividili sui social, monitora i risultati e decidi se apportare delle migliori a quanto hai pubblicato.

Guarda sempre i risultati, cosa fanno gli utenti sul tuo blog, quali ricerche effettuano, cosa non trovano e così via.

Devi individuare dei dati qualitativi, non puoi sparare a caso ma mirare con precisione e per questo devi conoscere molto bene il tuo pubblico.

E’ molto utile inserire in un piano editoriale anche la partecipazione a blog tematici, una partecipazione attiva ci permetterà di farsi conoscere.

Ad esempio Quora è un ottimo strumento diviso per nicchie ben precise, fatti conoscere, fai sentire la tua voce e la tua professionalità.

Leave a Reply