Cosa è la SEA e come aiuta le aziende

Per capire bene cosa è la SEA e come aiuta le aziende occorre fare un’analisi precisa dell’indicizzazione dei contenuti distinguendo quella tradizionale da quella a pagamento.

Definizione di SEA

SEA è l’acronimo di search engine adverting ovvero quell’attività di promozione attraverso annunci a pagamento visibile su un motore di ricerca.

Parliamo di quello che si vede in alto quando si cerca qualcosa su Google o su tutti gli altri motori di ricerca.

La SEM (search engine marketing) rappresenta invece un concetto più ampio e quindi la SEA è una parte di questa.

E’ quindi importante capire cosa è la SEA e come aiuta le aziende a trovare nuovi clienti o a migliorare la propria visibilità online attraverso click verso il proprio sito o una landing page.

I vari annunci SEA

Quando si parla di SEA ci sono diversi tipi di annunci che si possono creare, vediamoli nel dettaglio.

Si può fare SEA attraverso annunci testuali, i più semplici da creare, quelli che su Google sono preceduti dalla dicitura “annuncio”.

L’altro tipo di annunzio può essere quello contenente anche immagini, molto bello per quanto riguarda la rete display, utile soprattutto per chi vende prodotti online.

La scelta tra le due tipologie di annuncio deriva dal business dell’azienda e da quali sono i nostri obiettivi.

Se ad esempio il mio è un annuncio per trovare contatti, posso anche limitarmi al testuale, con un testo accattivante e tanti altri trucchi per renderlo performante.

La modalità PPC

Google effettua una vera e propria asta per stabilire quanto dovrai pagare per un determinato annuncio e una parola chiave scelta, il ppc, pay per click.

Quindi Google ti farà pagare non quando sarà vista la tua campagna ma solo quando qualcuno ci cliccherà sopra.

E’ importante quindi scegliere con attenzione le parole chiave aiutandosi anche con Google Keywords Planner o altri strumenti per trovare quelle migliori.

Google Ads, lo strumento per la SEA

Google Ads è lo strumento che serve per creare un annuncio.

Cosa è la SEA e come aiuta le aziende google ads

Sono diverse le opzioni di annuncio che propone, vediamole nel dettaglio.

L’annuncio vendita serve per incentivare gli acquisti tramite app, le vendite online o promuovere semplicemente la sede di un negozio.

Può essere del testo ma anche un video, un annuncio shopping oppure una promozione su Gmail.

Con il Covid-19 sono cambiate le abitudini di chi acquista online, leggi questo articolo per capire meglio cosa è successo.

L’annuncio lead serve per trovare nuovi contatti e generare conversioni, cioè invita un utente a compiere un’azione.

E’ uno strumento da usare ad esempio per linkare una landing page di iscrizione alla newsletter.

E’ possibile anche usare questo tipo di annuncio per promuovere un video oppure visualizzarlo nel canale di shopping.

L’annuncio traffico sul web serve per promuovere un link del tuo sito, ad esempio per una campagna di brand awarness.

Anche in questo caso può essere testo, oppure un video o apparire nella rete shopping.

La campagna considerazione del prodotto e del brand serve per incentivare i clienti a scoprire i servizi che offri.

Può apparire nella rete display oppure nei video.

La campagna notorietà del brand e copertura serve per promuovere su vasta scala il tuo brand, anche in poco tempo.

Ottima per farsi conoscere in un nuovo mercato o per lanciare un nuovo servizio, può essere attivata nella rete display e nei video.

L’ultima è promozione di app, incentiva l’uso di una tua app e l’utilizzo, può essere ovviamente attivata anche su Google play.

La scelta del pubblico

Dopo aver scelto quale tipo di campagna attivare e bene considerare con la massima attenzione a quale pubblico mi voglio rivolgere.

Google offre la possibilità di scegliere vari segmenti di pubblico e creare un target ben preciso partendo dalla località geografica.

E’ possibile quindi includere alcune zone (anche con il cap) ed escluderne altreper migliorare il bacino di pubblico da raggiugere, stesso discorso per la lingua.

Successivamente si possono scegliere gli interessi del nostro pubblico, Google ti offre anche delle idee legate al tuo business, molto utili per una prima scrematura.

La scelta del pubblico è una fase determinante per ottenere una buona riuscita della campagna, per questo è bene avere le idee chiare.

E’ molto utile anche fare uno studio dei nostri competitor per capire cosa stanno facendo, pratica spesso sottovalutata.

Scelta del budget e tipo offerta

Attenzione alla scelta del budget, mettete sempre un limite massimo o giornaliero o mensile, Google tende a prenderci un po’ la mano!

Una volta scelto il budget massimo, Google attraverso il suo algoritmo lo spalmerà nella vostra campagna, soprattutto se è formata da più annunci.

Tenderà a massimizzare le conversioni, quindi cercherà di capire quale campagna è più performante rispetto alle altre.

Vi consiglio di controllare quotidianamente l’andamento delle campagne ed intervenire cercando di ottenere risultati migliori.

Cosa è la SEA e come aiuta le aziende

Google fornisce anche una serie di suggerimenti per farlo, non sempre sono corretti ma molte volte di aiutano ad aumentare le performance e le conversioni.

Per quanto riguarda il tipo di offerta Google ti propone “conversioni”, per iniziare la scelta migliore.

Potresti anche scegliere di pagare in base ai click impostando l’offerta massima per ogni click.

Le estensioni dell’annuncio

Puoi anche inserire nel tuo annuncio una serie di estensioni, molto utili per renderlo più accattivamente, consiglio assolutamente di farlo.

Ad esempio puoi inserire dei link aggiuntivi con una descrizione (il classico chi siamo oppure altro che ritieni interessante per il tuo pubblico).

Puoi inserire anche i callout, tipo un link per richiedere un preventivo attraverso il tuo annuncio oppure puoi anche inserire il tuo numero di telefono, molto utile.

Tra le varie estenioni è molto utile anche il link per generare lead, magari linkando una landing page per fare registrare nuovi contatti alla newsletter.

Il valore della campagna

Google associa ad ogni campagna un valore, una specie di ranking privilengiando a parità di costo quelle con un valore migliore.

Sono molti i fattori che determinano questo valore, come ad esempio la corrispondenza dell’annuncio con i contenuti, il successo che sta avendo e la sua storicità.

Per questo occorre progettare bene, monitorare costantemente e non improvvisare, si rischia di buttare via tanti soldi e di non avere le conversioni desiderate.

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