Strategie di growth hacking

Quali sono le migliori strategie di growh hacking e come si crea un modello di crescita?

I fattori sono molti e non esiste una formula magica.

Occorre capire se il nostro prodotto è interessante, se soddisfa un bisogno. Occorre testare la nostra idea e misurare i risultati per capire come reagiscono i nostri clienti.

La domanda è sempre la stessa: l’idea è giusta e sono pronto per la fase 2? Oppure mi ero illuso e penso a qualcosa di diverso?

Le strategie di growth hacking devono portare a una crescita dei clienti e a seguire del fatturato con un impatto a lungo termine. Ad esempio occorre migliorare il design, l’utilizzo del prodotto e il comportamento dei primi clienti. Nessun prodotto progettato male è destinato al successo!

Quindi occorre creare un modello di crescita cercando di capire i bisogni del mercato ottimizzando il budget definendo una growth engine che può essere di 3 tipi diversi

  • tipo sticky, mantengo i clienti spingendoli a usarli nuovamente, si sostiene solo se ho basse percentuali di abbandono
  • viral, basata sul passaparola, in questo caso si tratta di una crescita esponenziale e molto rapida
  • paid, grazie a delle campagne a pagamento, sostenibile se il costo è inferiore al fatturato generato

In teoria è possibile usare tutti e 3 le strategie di growth hacking anche se è prefebile usare una stategia di growth hacking per volta in un determinato momento.

Occorre ricordare che qualsiasi modello di crescita passa da una sperimentazione iniziale (early adopter) e che le strategie di growth hacking servono per rendere il prodotto scalabile.

INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI Se vuoi altre informazioni sulle strategie di growth hacking https://www.alessandroperini.it/2019/09/05/growth-hacking-cosa-vuol-dire/ oppure invia una mail a aleperini78@gmail.com

Leave a Reply