Warning: Use of undefined constant COOKIEHASH - assumed 'COOKIEHASH' (this will throw an Error in a future version of PHP) in /web/htdocs/www.alessandroperini.it/home/wp-content/plugins/psn-pagespeed-ninja/public/advanced-cache.php on line 255
Come gestire la brand reputation - Blog di Alessandro Perini

Come gestire la brand reputation

DiAlessandro Perini

Come gestire la brand reputation

E’ importante capire come gestire la brand reputation per un’imprenditore o una persona, capire cosa dicono le persone online sui social, visto che ormai i forum ed i social sono i luoghi dove si fa conversazione.

Sono spazi dove non è possibile avere il controllo assoluto della situazione, si parla del nostro brand e quindi è possibile fornire dei feed back.

Ma cosa devi fare? Ogni social network ha un suo linguaggio ed un pubblico diverso.

Come funzionano i vari social media

Facebook è in assoluto il social network più utilizzato e pertanto è importante monitorare cosa succede. Se hai un’azienda è importante avere una pagina aziendale, molto diverso dal profilo personale. Magari coinvolgere i dipendenti a partecipare ai contenuti del profilo aziendale è un’ottima idea, a volte sono proprio questi a diventare virali perchè autentici. Ha un discreto livello di privacy per cui è bene usarlo in modo strategico.

Twitter è un social media ma anche un micro blogging, si parla di noi ma si può usare anche per seguire eventi in tempo reale, leggere le ultime notizie. Con il suo customer relationship management (CRM) può essere usato in modo efficace per fare customer care. Non fa distinzione tra persone e aziende. Con l’hashtag puoi fare ricerche e capire cosa succede.

Pensa alle news jacking, cioè allineare l’azienda ad un trend del momento, richiede molta attenzione ma aumenta l’esposizione del marchio, serve analizzare i trend topic di Twitter. Serve rapidità e soprattutto una scelta giusta degli argomenti da trattaer

YouTube ha rivoluzionato il mondo dei video online e ha creato il l’influencer marketinge ed il fenomeno degli youtuber. Si può quindi generare annunci a pagamento targettizzati. E’ possibile quindi avere della collaborazioni onerose con youtuber per lanciare un prodotto o per diffondere il nostro brand

Instagram è un social network in continuo aumento di pubblico, molto importante per un target di pubblico più giovane. E’ il social media ideale per un forte impatto estetico (moda, turismo, gioielli….). Si sta avvicinando a questo social anche un target di età più elevata. Su questo social funzionano molto bene anche i video brevi ed il lancio di Instagram TV. Anche su questo social vale sempre l’originalità e la naturalezza del contenuto. Ottimo per ascoltare e monitorare cosa dicono gli utenti di noi.

Linkedin è la piattaforma social dedicata alle relazioni di business, non si vende qualcosa, ma serve per creare una rete di professionisti di settore, magari attivando anche un account business. Questo vale anche per i tuoi dipendenti, puoi creare un’identità di azienda con personale competente. E’ difficile entrare in contatto diretto con i consumatori ma avere un’ottima rete di rapporti con i professionisti aumenterà la tua brand awareness.

Portali di rating come TripAdvisor servono per capire e devono essere monitorati con attenzione. Si cerca visibilità per la struttura con le recensioni positive ma in caso di recensioni negativi bisogna sapere rispondere (vedi l’articolo Gestire le recensioni negative).

I media tradizionali

Anche gli uffici stampa e gli addetti stampa possono avere un ruolo importante, deve scrivere contenuti interessanti e inviarli a testate di settore. Capire quindi quali sono i canali che funzionano e avere una visione strategica e capire dove conviene pubblicare e a quali costi. Lo stesso vale per le digital PR, come pubblicare su blog e pagine aziendali.

Ad esempio il brand journalism si occupa della comunicazione di un marchio, informa i lettori su cosa succede intorno all’azienda, spesso usata nei grandi marchi. Si creano quindi contenuti per dare visibilità.

Senza dimenticare la SEO ed il link building, i nostri contenuti saranno trovati più facilmente sul web e anche attraverso il viral marketing puoi far parlare di te, anche attraverso materiale gratuito o iniziative interessanti.

Conclusioni

Occorre pubblicare materiale interessante, autentico, che emoziona. Il nostro pubblico deve interagire con noi, anche attraverso l’aiuto di blogger ed influencere. Con lo storytelling si pubblicano contenuti interessanti, utili e pratici, attraverso parole, suone e immagini.

Sui social la comuncazione non è unilaterale, il tuo pubblico ha delle esigenze, ti fornisce indicazioni dirette che vengono comunicate in modo spontaneo. Tu devi fare la stessa cosa, essere te stesso.

Si parla dei brand online ovunque, le aziende devono essere orientate al mercato e non al prodotto, devi controllare cosa succede anche affidandoti a strumenti e software intelligenti per analizzare i loro flussi.

Per capire come gestire la brand reputation devi capire come è posizionato il tuo brand, le attività di comunicazione e cosa succede nel tuo settore. Tutto deve portare, anche a lungo termine, ad un aumento del tuo fatturato. Serve un media monitoring e un web monitoring. Ad esempio con Google Alert, un ottimo strumento per ascoltare il web. Monitora, ascolta, interpreta cosa succede e cosa si dice del tuo brand. Parti dai numeri e poi individua i canali, i contenuti e il tuo pubblico, le fonti di conversazioni e tante altre informazioni.

Testi e immagini possono essere analizzati anche dall‘intelligenza artificiale, per quanto possibile. Puoi velocizzare i processi di raccolta dati e la geolocalizzazione anche se il fattore umano risulta sempre determinante.

Pensa a catturare l’attenzione del tuo pubblico di riferimento, anche se vendi un prodotto o un servizio attraverso la creatività puoi rapportarti con i tuoi clienti in modo innovativo.

Info sull'autore

Alessandro Perini administrator

Social media manager, strategie di seo e web marketing. Mi occupo anche di progetti di start up e di strategie di growth hacking

Lascia una risposta