Archivio per Categoria Seo

DiAlessandro Perini

Cosa è il referral link e a cosa serve?

Cosa è il referall link e a cosa serve? Ci sono dei casi dove attraverso la viralità è stato possibile rendere vincente un progetto.

Gli esempi più famosi sono Dropbox e Instagram, ma anche Airbnb e Booking e la lista potrebbe essere molto lunga

A cosa serve il referral link

Nei casi che ho elencato il passaggio è stato semplice. Attraverso un link si condivide un sito o un’applicazione facendo guadagnare chi lo invia e chi lo riceve. Per molti esperti del settore il referral link è ancora lo strumento più potente per rendere virale un’idea e un progetto.

Ovviamente deve essere affiancato da altre strategie di seo, digital e social marketing. Occorre una certa attività persuasiva per rendere vincente un referral link, ad esempio anche attraverso degli influencer o più semplicemente con l’email marketing.

I costi per il referral link generalmente non sono bassi, diciamo che si tratta di un’azione finale, cioè il post early adopter. In certi casi si arriva addirittura ad accreditare veri soldi in caso di click sul referral link, capite la portata dell’investimento?

cosa è il referral link e a cosa serve

I piani di affiliazione

Dopo aver capito come si costruisce occorre pensare a una strategia per non perdere i nuovi clienti conquistati. Ad esempio attraverso piani di affiliazione, cioè un’offerta a medio termine attraverso la quale il cliente si sente per qualche motivo “privilegiato” se aderisce ad una nostra particolare offerta duratura nel tempo.

I nuovi clienti sono sempre sudati, perderli è un secondo. Per questo lo ribadisco a voce alta: serve una seria strategia a medio/lungo termine perchè il referral link può portare un’impennata del ROI a breve ma anche un declino in tempi velocissimi.

Conclusioni

Facendo un breve riassunto ti consiglio di valutare con attenzione l’ipotesi di introdurre strategie di referral link se la tua idea non è ancora matura.

Cerca di capire come affiancare questa strategia, come misurare i risultati e soprattutto come gestire i benefici di una campagna consolidando i rapporti con i tuoi nuovi clienti

DiAlessandro Perini

Google Ads e punteggio di ottimizzazione

Il 13 settembre Google ha annunziato una variazione su google ads e punteggio di ottimizzazione.

Cambia infatti il punteggio di ottimizzazione delle campagne dando più valore ai consigli per raggiungere in modo più efficace gli obiettivi della campagana.

Il punteggio di ottimizzazione di Google Ads è fondamentale per ottimizzare gli annunci e va da 0 a 100. Ora questo punteggio è disponibile anche su dispositivi mobile e non solo su desktop.

I consigli di google ads per il punteggio di ottimizzazione possono essere per esempio l’aggiunta di parole chiave oppure la rimozione di parole chiave in conflitto.

La notizia completa è consultabile su Google Ads

DiAlessandro Perini

Google più valore alle notizie originali

Google, più valore alle notizie originali

Google più valore alle notizie originali,  cambia di nuovo algoritmo e aggiorna le linee guida promettendo che ci sarà una vera valorizzazione dei contenuti di qualità che hanno generato dibattito, interesse e che siano veramente originali. Quindi i risultati di una ricerca relativa ad un determinato argomento avranno come primi risultati quei contenuti originali e approfonditi dopo la pubblicazione.

Per questo motivo Google avrà a disposizione un vero team di valutatori che “istruiranno” il motore di ricerca su come ricercare i contenuti di qualità attraverso sofisticati algoritmi.

Obiettivo di Google è quello di migliorare il risultato della SERP e aiutare le persone a rimanere informate attraverso contenuti di qualità. Come sempre Google non ci risparmia novità e oramai la filosofia è chiara: non ci sono scorciatoie.

Per fare SEO e web marketing, vale sempre di più la famosa regola “content si the king”. Quindi per avere dei buoni risultati ed essere ben posizionati sui motori di ricerca non resta altro che darsi da fare.

Come da esempio approndire un argomento prima di pubblicare qualsiasi testo, renderlo accattivamente, magari cercare di diversificarlo dai nostri competitor. Questa è una buona pratiche che tutti dovrebbero seguire.

Partiamo dalle nostre conoscenze ma cerchiamo di sempre di trovare qualche novità per migliorare i nostri contenuti.

A mio avviso sarà sempre più difficile in un contesto molto competitivo usare strane alchimie per salire nei risultati di ricerca.

Quindi sappiamo che Google darà più valore alle notizie originali, ma quali saranno le ripercussioni per il nostro posizionamento? Lo vedremo nei prossimi mesi ma sono curioso di vedere se qualche sito sparirà dai risultati di ricerca e sarà sostituito da qualche new entry.

Per tutte le altre info scrivimi aleperini78@gmail.com

DiAlessandro Perini

Fare SEO e tecniche vincenti

Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia

Giordano Bruno.

La domanda è ricorrente: cosa vuol dire fare SEO? Quali sono gli strumenti per fare SEO e indicizzare al top i tuoi contenuti? Quali sono le tecniche SEO vincenti e che generano traffico verso il tuoi sito?

Tutto inizia con una ricerca, così funziona il web. Fare SEO quindi significa riuscire ad aumentare la visibilità del nostro sito e dei nostri contenuti con tecniche che non prevedono annunci a pagamento. In questo caso di parla di ottimizzazione dei contenuti

SEO (dall’inglese search engine optimitation) inizia con una verifica del nostro sito, non dei contenuti ma dell’architettura del nostro portale. Occorre fornire ai motori di ricerca (in particolare a google) tutte le informazioni sulla struttura del nostro sito.

In seguito ci concentremo con i contenuti che inseriamo, su gli articoli, le fotografie e tutto quanto è presente all’interno delle pagine web. I motori di ricerca dovranno “gradire” i nostri contenuti e grazie a tecniche precise è possibile migliorare questo indice di gradimento. Dobbiamo creare dei contenuti facilmente condivisibili, interessanti e che rispondono a delle domande di chi effettua delle ricerche: content in the king!

I motori di ricerca scansionano continuamente il web alla ricerca di nuovi siti e di nuovi contenuti: effettuano un’analisi qualitativa e creano un ranking che tiene conto di diversi fattori. Una volta che un utente effettua una ricerca, il motore di ricerca restituisce una pagina di risultati cercando di soddisfare la richiesta e tenendo conto , attraverso complessi algoritmi.

Per migliorare la SEO, ad esempio, occorre lavorare sulle keywords dei nostri articoli, attraverso l’inserimento di parole chiave all’interno dei contenuti cercando di capire chi effettua la ricerca, qual è il suo bisogno, quali sono i contenuti dei nostri competitor. Per questo ci sono dei tools di google per capire quali sono le ricerche più effettuate dagli utenti e quali parole chiave è consigliato utilizzare all’interno dei nostri articoli.

Anche i link interni sono molto importanti per la SEO, devono essere link di ancoraggio chiari per comprendere il contenuto di destinazione.

L’uso di immagini e di video all’interno dei contenuti è consigliata per migliorare il posizionamento del nostro sito e delle nostre pagine web, cercando di usare un nome giusto del nostro file, una giusta compressione e utilizzando le parole chavi per ottimizzare il media.

Ci sono anche altre operazioni da effettuare per ottimizzare un sito, ad esempio l’inserimento del tag title e della meta tag description dei contenuti