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DiAlessandro Perini

Strumenti di growth hacking

Quali sono i migliori strumenti di growth hacking?

Ce ne sono molti e la scelta non è semplice, dipende da quale strategia è stata individuata per sviluppare un piano di marketing.

Qualche strumento però è indispensabile per progettare e monitorare le nostre campagne, vediamo nel dettaglio.

Woopra

E’ uno strumento molto simile a Google Analytics con una visualizzazione intuitiva ed è consultabile anche tramite App. Con woopra è possibile creare un’analisi dettagliata di un singolo articolo o prodotto e creare molti obiettivi da monitorare. Consiglio woopra anche a chi usa mailchimp per azioni di email marketing, si possono infatti automatizzare gli invii e spedire coupon e offerte se vengono raggiunti obiettivi prestabiliti.

Semrush

Tra gli strumenti di growth hacking è quello che preferisco, a cosa serve? A vedere cosa fanno i miei competitor e capire ad esempio quanto dovrei spendere per superare chi è sopra di me negli annunci a pagamento. Con quali parole chiave escono i contenuti dei miei concorrenti e quindi dove dovrei migliorare. Con semrush posso fare anche un’analisi seo del mio sito, delle url rotte e tante altre utility. Semrush effettua anche un’attenta analisi delle parole chiave dei tuoi contenuti e verifica i link delle pagine in entrate. Insomma, semrush fornisce tanti numeri, sta a te leggerli bene!

Manychat

Strumento di messenger marketing, molto utile per chi usa Facebook per fare campagne di social media marketing. Con many chat si possono impostare risposte automatiche al posto della mail. In molti casi questo è possibile ed è il trend del momento. Pensate se potete usare questo bot al posto di un assistente per il vostro business, se la risposta è affermativa usatelo perchè non resterete delusi. Ad esempio può essere impostato per il form contatti, per la scelta di un menù, per l’invio di coupon e per azioni di remarketing. Questi sono solo alcuni esempi, provate manychat anche per la vendita di prodotti, funziona molto bene

Google url builder

Google url builder ti permette di creare url complesse e di monitorarle in modo più dettagliato su Google Analytics. Le url possono essere personalizzate con l’inseremento di tag. Ad esempio di può usare per monitorare un’azione di email marketing e può essere usato anche per test a/b. Google url builder non deve essere usato per i link interni perchè ovviamente ci sarebbe una sovrapposizione di url con gli stessi contenuti.

Google search console

Su Google Analytics non si possono più vedere per quali parole chiave gli utenti visitano il mio sito, per questo consiglio di usare Google search console. Con questo pannello si possono vedere anche eventuali problemi con la visualizzazione mobile, inviare la sitemap e validare un nostro link.

Cosa vuol dire validare un nostro link? Dimostrare a Google che è originale e che il contenuto non è stato copiato da altri.

Facebook Ads

Attraverso Facebook Ads realizzo le campagne a pagamento di Facebook. Molto intuitivo, semplice da usare, consiglio di creare un pubblico con un target preciso e di salvarlo, magari ne creo diversi se ho azioni con target diversi. Altra cosa importante è installare il pixel di Facebook sul nostro sito per facilitare le azioni di remarketing. I numeri di Facebook sono impressionanti e la possibilità di integrare le nostre inserzioni anche su Instagram lo rendono ormai indispensabile per fare marketing.

I costi delle campagne sono limitate, basta scegliere bene il nostro obiettivo e creare la nostra inserzione con Facebook Ads. Monitorare sempre le vostre campagne per capire se funzionano o se vanno corrette, gli strumenti di growth hacking sono tanti e senza un monitoraggio continuo sono inutili!

Zapier

Zapier ti permette di creare interazioni su app diverse e risparmiare molto tempo. Ad esempio posso inviare del materiale in automatico a chi si iscrivi alla mia newsletter. Oppure possono esportare (sempre in modo automatico) tutti i commenti e le citazioni dei vari social della mia azienda in un unico file excel. Risultato? In automatico ho un quadro preciso del sentiment dei social, ti pare poco?

Gli strumenti che si possono collegare su Zapier sono molti, ad esempio facebook, twitter, mailchimp, trello, gmail, google calendar e tanti altri

Buzz Sumo

Buzz Sumo ti permette di analizzare un sito ed individuare i contenuti più interessanti, come sono stati condivisi e i vari engagement con i social.

E’ uno stumento di growth hacking molto interessante per il nostro sito ma anche per vedere cosa fanno i nostri competitor. Esiste una prima versione gratuita che offre delle metriche molto interessanti.

DiAlessandro Perini

Monitoraggio risultati

Come si monitora un investimento? Come si effettua il monitoraggio dei risultati di un piano di marketing e di un investimento?

Attraverso tanti canali, ad esempio Google Analtytics per vedere l’andamento del sito.

Se si attivano campagne Google attraverso i pay per click, lo stesso vale per Facebook e per gli altri social.

Non buttare via i tuoi soldi, con un monitoraggio dei risultati costante è possibile confermare un piano di marketing ed effettuare eventuali miglioramenti.

Vuoi capire come fare? Scrivimi dal form contatti

DiAlessandro Perini

Strategie di growth hacking

Quali sono le migliori strategie di growh hacking e come si crea un modello di crescita?

I fattori sono molti e non esiste una formula magica.

Occorre capire se il nostro prodotto è interessante, se soddisfa un bisogno. Occorre testare la nostra idea e misurare i risultati per capire come reagiscono i nostri clienti.

La domanda è sempre la stessa: l’idea è giusta e sono pronto per la fase 2? Oppure mi ero illuso e penso a qualcosa di diverso?

Le strategie di growth hacking devono portare a una crescita dei clienti e a seguire del fatturato con un impatto a lungo termine. Ad esempio occorre migliorare il design, l’utilizzo del prodotto e il comportamento dei primi clienti. Nessun prodotto progettato male è destinato al successo!

Quindi occorre creare un modello di crescita cercando di capire i bisogni del mercato ottimizzando il budget definendo una growth engine che può essere di 3 tipi diversi

  • tipo sticky, mantengo i clienti spingendoli a usarli nuovamente, si sostiene solo se ho basse percentuali di abbandono
  • viral, basata sul passaparola, in questo caso si tratta di una crescita esponenziale e molto rapida
  • paid, grazie a delle campagne a pagamento, sostenibile se il costo è inferiore al fatturato generato

In teoria è possibile usare tutti e 3 le strategie di growth hacking anche se è prefebile usare una stategia di growth hacking per volta in un determinato momento.

Occorre ricordare che qualsiasi modello di crescita passa da una sperimentazione iniziale (early adopter) e che le strategie di growth hacking servono per rendere il prodotto scalabile.

INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI Se vuoi altre informazioni sulle strategie di growth hacking https://www.alessandroperini.it/2019/09/05/growth-hacking-cosa-vuol-dire/ oppure invia una mail a aleperini78@gmail.com

DiAlessandro Perini

Cosa vuol dire Growth hacking

Cosa vuol dire growth hacking?

“Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare.”
LUCIO ANNEO SENECA

La prima volta che ho sentito parlare di growth hacking ho pensato ad una falla informatica e a qualche hacker che aveva bucato un server. Ma cosa vuol dire growth hacking? Quali sono i suoi strumenti di lavoro?

Poi ne ho sentito parlare di nuovo ad un convegno della Camera di Commercio di Firenze e allora ho iniziato le ricerche e ho letto qualche articolo sul growth hacking e capito il vero significato di questo nuovo termine.

Growth hacking, una nuova professione

Riformulo la domanda: cosa vuol dire growth hacking? Il growth hacker è’ una nuova professione nel settore digitale che permette di progettare, misurare e migliorare in modo efficace tutte le iniziative di marketing intraprese.

Si parte da un’idea di business: come posso svilupparla, promuoverla e farla crescere? Una buona idea deve essere pensata, realizzata e inserita in un processo di continua evoluzione, un loop che nel tempo, attraverso i feed back e altri fattori, deve determinare il miglioramento costante del prodotto offerto.

Una buona idea deve soddisfare un bisogno

Una buona idea deve soddisfare un bisogno generalmente condiviso, deve in qualche modo risolvere un problema concreto . Attraverso un modello di business si individuano tutti gli elementi per sviluppare questa idea (ad esempio con il metodo Canvas). Occorre un approccio pratico e comunque rivolto verso i risultati. Devi pensare a lungo termine e modificare la nostra idea nel tempo se si manifestano campiamenti improvvisi.

Si tratta di un approccio completamento diverso rispetto al classico marketing perchè si sovrappongono le fasi di ricerca, sviluppo e analisi dei risultati. L’obiettivo è quello di migliorare le vendite e il nostro profetti, non dimentichiamolo mai!

Le startup necessitano chiaramente di una fase di crescita iniziale, di sviluppo scalare e di una certa continuità nell’individivuare nuovi clienti. Per questo necessitano di un piano di marketing misurabile con obiettivi possibili, costi dirotti e con un’attenta analisi del mercato.

In questo caso il growth hacker è indispensabile, una figura professionale che aiuta nell’individuazione di strategie di marketing alternative. Perchè nel tanto inflazionato web ci sono ancora alcuni canali di nicchia, un po’ nascosti, che generano dei risultati molto interessanti a costi ridotti.

Scrivimi per avere altre informazioni https://www.alessandroperini.it/contatti/