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DiAlessandro Perini

I consigli di Google per il black friday

Ho trovato un articolo molto interessante pubblicato da Google con dei numeri soprendenti.

Quali sono i consigli di Google per il black friday e quali sono le azioni di marketing? Sono molti e iniziamo a vederli

I numeri del black friday

Sono sincero, ho letto i numeri e non ci credevo. Goolge parla di oltre 6 miliardi di dollari spesi durante il black friday solo per negli USA e di una spesa di oltre 100,00 euro a persona in Italia. Durante questo periodo le vendite complessive aumentano di oltre il 5%, non vi sembrano numeri soprendenti?

Progetta una strategia vincente

La progettazione anche in questo caso deve essere svolta con largo anticipo, cercano di capire quali strategie risulteranno vincenti pensanto sempre al nostro pubblico ed ai nostri prodotti.

Il black friday e a seguire il cyber monday rappresentano un appuntamento molto importante e per questo occorre una pianificazione corretta.

Google chiaramente ti consiglia di ottimizzare il tuo sito web soprattutto per i dispositivi mobile, la creazione di campagne e uno studio attento delle key words.

Direi che è importante essere creativi e preparare il nostro funnel in questo momento importante, predisporre con largo anticipo le nostre strategie ci permetterà di non sbagliare.

Chiaramente i consigli di Google per il black friday sono un po’ “partigiani”, quindi è chiaro che viene dato molto risalto alle campagne a pagamento!

Perfeziona gli acquisti

L’esperienza di acquisto deve essere semplice, il nostro cliente non deve fare fatica per consultare, aggiungere prodotti al carrello, pagare e monitorare la sua spedizione.

Stessa cosa nel post vendita, facilitate sempre le operazioni di reso, fate sentire il vostro cliente prezioso in ogni fase del processo, non lo dovete mai abbandonare!

I consigli di Google per il black friday in questa fase sono quelli di monitorare in tempo reale cosa succede, usare strategie di remarketing e verificare sempre se le nostre campagne sono limitate dal budget.

Fidelizza i tuoi clienti

Terminato il processo di acquisto adotta delle strategie per fidelizzare il tuo pubblico, trova il modo per mantenere il contatto con loro.

Come fare? Ad esempio chiedi come si sono trovati con il prodotto acquistato, offri uno sconto sul secondo acquisto, attiva una strategia di referall link e cerca di recuperare i carrelli abbandonati.

Per vedere il post completo di Google vai al link Google black friday

DiAlessandro Perini

Cosa è il referral link e a cosa serve?

Cosa è il referall link e a cosa serve? Ci sono dei casi dove attraverso la viralità è stato possibile rendere vincente un progetto.

Gli esempi più famosi sono Dropbox e Instagram, ma anche Airbnb e Booking e la lista potrebbe essere molto lunga

A cosa serve il referral link

Nei casi che ho elencato il passaggio è stato semplice. Attraverso un link si condivide un sito o un’applicazione facendo guadagnare chi lo invia e chi lo riceve. Per molti esperti del settore il referral link è ancora lo strumento più potente per rendere virale un’idea e un progetto.

Ovviamente deve essere affiancato da altre strategie di seo, digital e social marketing. Occorre una certa attività persuasiva per rendere vincente un referral link, ad esempio anche attraverso degli influencer o più semplicemente con l’email marketing.

I costi per il referral link generalmente non sono bassi, diciamo che si tratta di un’azione finale, cioè il post early adopter. In certi casi si arriva addirittura ad accreditare veri soldi in caso di click sul referral link, capite la portata dell’investimento?

cosa è il referral link e a cosa serve

I piani di affiliazione

Dopo aver capito come si costruisce occorre pensare a una strategia per non perdere i nuovi clienti conquistati. Ad esempio attraverso piani di affiliazione, cioè un’offerta a medio termine attraverso la quale il cliente si sente per qualche motivo “privilegiato” se aderisce ad una nostra particolare offerta duratura nel tempo.

I nuovi clienti sono sempre sudati, perderli è un secondo. Per questo lo ribadisco a voce alta: serve una seria strategia a medio/lungo termine perchè il referral link può portare un’impennata del ROI a breve ma anche un declino in tempi velocissimi.

Conclusioni

Facendo un breve riassunto ti consiglio di valutare con attenzione l’ipotesi di introdurre strategie di referral link se la tua idea non è ancora matura.

Cerca di capire come affiancare questa strategia, come misurare i risultati e soprattutto come gestire i benefici di una campagna consolidando i rapporti con i tuoi nuovi clienti

DiAlessandro Perini

Nuove strategie di digital marketing

Quali sono le nuove strategie di digital marketing da tenere assolutamente in considerazione?

In questo blog ho già trattato questo argomento con diversi articoli e molti consigli interessanti. Le attività da intraprendere sono molte ma c’è una cosa da tenere sempre in considerazione: il nostro prodotto/servizio deve soddisfare un bisogno del cliente.

Pensiamo come se fossimo noi i clienti: cosa vorremmo trovare? Come ci piacerebbe leggere i contenuti? Quale prezzo saremmo disposti a pagare?

Vediamo alcune delle nuove strategie di digital marketing che saranno fondamentali per il futuro.

La ricerca vocale

Oltre alle strategie già trattate nell’articolo web marketing, da dove si inizia ci sono nuove strategie di digital marketing e web marketing da seguire

Ad esempio la ricerca vocale che secondo alcune ricerche sarà la vera novità del 2020 grazie alla disponibilità di smartphone e agli assistenti vocali di Amazon e Google.

Chiaramente occorre aver indicizzato il nostro sito ed i nostri contenuti, magari anche con un annuncio a pagamento per le parole chiave strategiche, essere in alto nei risultati di Google è fondamentale….chi di voi va a pagina 3 quando cerca qualcosa???

La chatbot

Altra novità saranno le chatbot ovverò una modalità di comunicazione in un sito internet tra un utente e un’intelligenza artificiale per rispondere in modo automatico alle domande. Sono già molti i siti che offrono questo servizio, in particolare è possibile attivare chatbot su Facebook e su siti di e-commerce.

La chatbot può rappresentare un aiuto concreto nella navigazione di un sito e nella scelta per un acquisto online. Pensiamo ad esempio ad un ristorante e ad una chatbot che risponde in modo automatico a tutte le domande sulle intolleranza alimentari, non vi sembra un’ottima idea?

digital marketing firenze le novità del 2020

Il video marketing

Il video marketing avrà un peso sempre più importante visto il numero incredibile di visualizzazioni di video su YouTube. Vi consiglio di affidarvi ad un esperto per creare i vostri video, fare da soli non è molto semplice, soprattutto per gli aspetti tecnici (qualità dell’audio, luci di sfondo…..).

L’aumento del visual search dimostra che si tratta di un ottimo investimento da fare. Occorre rendere visibile il nostro brand attraverso la creazione di contenuti di qualità, una sorta di storytelling di noi stessi e delle nostre attività. Video brevi, ricchi di contenuti e non auto referenziali, non dobbiamo dire che siamo bravi ma scatenare la curiosità del pubblico, fargli capire che siamo la scelta giusta.

La realtà virtuale

La realtà virtuale rappresenta un altro interessante canale da seguire soprattutto per le aziende che si occupano di e-commerce. Pensate ad un catalogo di vestiti, con la realtà virtuale è possibile indossarli virtualmente.

La stessa cosa potrebbe valere per un ristorante, far vedere le cucine, la cantina e tutto il resto. Pensiamo anche a un hotel, far vedere le camere, la zona relax, la palestra.

Credo che la realtà virtuale avrà una gestazione più lenta rispetto agli altri punti ma ci sono molte aziende che ci stanno investendo, soprattutto i colossi del web, difficilmente loro sbagliano!

DiAlessandro Perini

Fare marketing con Facebook

Cosa vuol dire fare marketing con Facebook? Come è possibile scegliere un budget e monitorare il nostro investimento?

I numeri di Facebook

Partiamo con qualche numero, Facebook è il social più diffuso con oltre 2 miliardi di utenti. Il pubblico di Facebook può essere targettizato, nel senso che puoi individuare un pubblico specifico. Ad esempio per età, zona, interessi e così via.

Quindi il tuo investimento e la tua campagna è rivolta ad un pubblico di nicchia, questo per contenere i costi e rivolgersi solo ad un pubblico interessato.

Progettare un piano di marketing

E’ essenziale avere le idee chiare e scegliere gli obiettivi, partendo ovviamente dal budget a disposizione. Cosa voglio ottenere? Aumentare il mio pubblico? Proporre uno sconto? Comunicare una nuova apertura?

A volte si dà per scontato questo primo passaggio ma non è sempre così, meglio investire un po’ di tempo per capire bene cosa vogliamo anche per elaborare un buon piano di marketing editoriale

Per fare marketing con Facebook bisogna sapersi distinguere dalle altre aziende ma non perdere mai la nostra identità. Occorre un lavoro costante, la pubblicazione di post, foto, video e tutto il resto. Il nostro pubblico deve abituarsi ai nostri messaggi, senza esagerare. Aggiornare il nostro profilo una volta la settimana non porterà nessun risultato!

fare marketing con facebook firenze

La cosa importante è elaborare un piano di marketing con un calendario, cioè non improvvisare le nostre pubblicazioni ma avere un piano di marketing preciso. Ad esempio un ristorante potrebbe usare la domenica per promuovere dei coupon per la cena durante la settimana, il mercoledì per l’evento del fine settimana, il lunedì per pubblicare le foto dell’evento e così via.

La cosa importante è la presenza e la qualità dei contenuti, il nostro pubblico non deve dimenticarsi di noi.

Sicuramente non sappiamo fare tutto, per questo è importante in certi casi affidarsi anche a dei professionisti, ad esempio un copywriter o un fotografo, un grafico per un invito particolare, dobbiamo dare la sensazione che le cose le facciamo per bene e non improvvisiamo. Va bene essere naturali e spontanei ma considerate che i nostri contenuti saranno visti insieme ad altre migliaia di altri.

Per questo cerchiamo sempre la qualità, a volte “less is more”! La pianificazione ci aiuterà perchè sapendo di avere una scadenza precisa troveremo il modo di progettare con cura una pubblicazione con una scadenza predeterminata.

Parliamo anche di altro

Avete letto bene, nel nostro piano di marketing su Facebook dobbiamo trovare dei contenuti per parlare di altro. Prendendo sempre il nostro ristorante possiamo parlare delle farine della pizza condividendo i post del nostro fornitore, parlare di un evento locale che ci sarà, inserire un articolo sulle allergie alimentari e tanto altro.

Non dobbiamo avere la paura di inserire anche dei link esterni, se i contenuti sono di valore non facciamo altro che offrire un ottimo servizio di divulgazione settoriale.

Il nostro profilo deve diventare una guida per il nostro pubblico, deve suscitare interesse e non dobbiamo solo dire che siamo bravi, capito?

Coinvolgiamo il nostro pubblico, facciamo domande, dei sondaggi, vediamo le risposte che arriveranno e commentiamole, il nostro post si animerà in modo quasi automatico di contenuti e le persone parleranno di noi e di loro sul nostro profilo Facebook.

Creare un’inserzione su Facebook

Oltre ai contenuti che inseriamo gratuitamente, in certi casi è possibile creare delle inserzioni a pagamento attraverso Facebook.

Ci sono due modalità per creare un’inserzione. Una volta inserito il post potrei cliccare su “metti in evidenza” oppure attraverso la pagina Business di Facebook.

Il mio consiglio è di procedere sempre dalla pagine Business di Facebook perchè con questa modalità ci sono molte utility aggiuntive ed è possibile attivare promozione più professionali. Vediamo nel dettaglio come fare.

campagna professionale facebook

Quella che vedere è la prima schermata che vediamo. E’ possibile fare marketing con Facebook scegliendo il nostro obiettivo di marketing: vogliamo farci aumentare la copertura, genarere traffico al nostro sito, far vedere un nostro video? Le possibilità sono molte, per questo occorre avere le idee chiare, sempre!

Esiste anche la possibilità di passare alla creazione guidata, con la gestione di test a/b (creo due campagne e vedo quella che funziona meglio) e la creazione di gruppi di inserzioni.

Pensiamo sempre a cosa vogliamo comunicare: parliamo di noi? Parliamo di un nuovo servizio? Vogliamo promuovere un punto vendita particolare? Dalla risposta possiamo capire cosa dobbiamo fare senza buttare via tempo e soldi.

Offri qualcosa di gratuito

Facebook diventa un ottimo strumento di marketing se riesci a regalare ad esempio un contenuto specifico a chi ti lascia la mail, un coupon a chi ti segue su Facebook e così via.

Io ad esempio uso molto Facebook per gli e-book gratuiti, funziona molto bene. Devi imparare a fidelizzare i tuoi clienti per non perderli e farli parlare di te. Lo strumento di condivisione diventa strategico e fondamentale, ci crea un effetto virale che aiuta a massimizzare il nostro ROI e a diminuire il nostro budget dedicato alla comunicazione online.

Interagisci con il pubblico

Rispondi sempre ai commenti, a messanger, non lasciare niente per scontato. Anche un solo commento può minare la credibilità di un brand, se qualcuno scrive di te su Facebook devi interagire anche se può sembrarti superfluo.

Monitora la tua strategia

Una volta avviata la tua azione di marketing su Facebook, ricordati di monitorare sempre i tuoi risultati, usa se necessario un growth hacker per capire se qualcosa va corretto o se sei sulla giusta strada.

Guarda i numeri, non mentono mai. Ad esempio guarda i click, leggi da Google Analytics il traffico generato da questa strategia, verifica le conversioni al massimo ogni 2 settimane. Io sinceramente le verifico ogni giorno perchè nel web i tempi sono molti brevi ma capisco che in un’azienda non sempre è possibile.

DiAlessandro Perini

Google Ads e punteggio di ottimizzazione

Il 13 settembre Google ha annunziato una variazione su google ads e punteggio di ottimizzazione.

Cambia infatti il punteggio di ottimizzazione delle campagne dando più valore ai consigli per raggiungere in modo più efficace gli obiettivi della campagana.

Il punteggio di ottimizzazione di Google Ads è fondamentale per ottimizzare gli annunci e va da 0 a 100. Ora questo punteggio è disponibile anche su dispositivi mobile e non solo su desktop.

I consigli di google ads per il punteggio di ottimizzazione possono essere per esempio l’aggiunta di parole chiave oppure la rimozione di parole chiave in conflitto.

La notizia completa è consultabile su Google Ads

DiAlessandro Perini

Fare marketing con Twitter

Come è possibile fare marketing con Twitter? Come funziona il Twitter Marketing?

Twitter è uno strumento semplice da usare ma che nasconde molti segreti per renderlo vincente, come l’uso degli hashtag e automatizzare i tweet.

In Italia sono oltre 2 milioni gli utenti attivi, per questo è giusto fare marketing con twitter.

Per prima cosa occorre avere un profilo ben fatto, con un bello sfondo e una testata accattivante. Occorre ottimizzare il profilo anche con una giusto biografia.

Come si costruisce un tweet? Abbiamo a disposizione 140 caratteri, usiamoli bene!

Scegliamo un argomento, possiamo condividere ad esempio un nostro articolo mettendo un link. Scegliamo una giusta immagine e i giusti hashtag. Poi monitoriamo cosa succede e analizziamo il traffico generato. Importanti anche i retweet e gli eventuali commenti, come i mi piace.

Per quanto riguarda i link è corretto accorciare le url, ad esempio con Google Short Url per avere più caratteri per il testo.

Infatti le interazioni con il pubblico sono fondamentali, anche per trovare nuovi followers e rafforzare il proprio brand.

Anche i video inseriti nei tweet hanno molto successo, sia nativi che integrati con altri social network. Spesso sono proprio le integrazioni a essere fondamentali per fare marketing con twitter.

Importante è anche avere una certa regolarità dei tweet che postiamo per farci sentire e “abituare” il nostro pubblico ai nostri aggiornamenti.

Twitter misura le tendenze, cioè di cosa si parla. Misurarle è fondamentale per capire su quali argomenti ci possiamo concentrare. Questo per farsi notare, ricordiamoci però che dobbiamo parlare solo di quello che conosciamo, è importante!

Interessante anche l’uso di Twitter come strumento di customer service, anche questo vuol dire fare marketing con twitter e fidelizzare i nostri clienti.

Personalmente uso Twitter anche durante gli eventi, collegando ad esempio un hashtag ad un evento e condividendo contenuti (foto, video, testo) proprio con l’hashtag che ho individuato. Ad esempio la stessa cosa la potrebbero fare i miei ospiti e parlare di me e del mio evento.

Twitter può essere usato anche per fare domande e raccogliere informazioni, occorre creare una certa curiosità e conoscere meglio il nostro pubblico. Io uso twitter anche per condividere articoli interessanti di altri, questo per diventare un riferimento, magari esprimo anche un giudizio.

Per fare marketing su Twitter ricordati di rispondere sempre ai commenti, non fare mai spam ed evitate di scrivere in maiuscolo. Twitter è un ottimo strumento di brainstorming, si possono trovare molte informazioni, pre questo è utile creare delle liste dei profili da seguire. Questo per trovare nuovi spunti, una visione diversa su un argomento e altro.

Esistono anche i tool promozionali su Twitter, con un budget ridotto si possono ottenere risultati interessanti

Per fare marketing con Twitter valgono le solite regole del marketing: creiamo dei contenuti interessanti (content is the king) e una buona call to action.

Vuoi saperne di più su come fare marketing con Twitter? Vai al form contatti

DiAlessandro Perini

Realizzazione siti responsivi

Cosa è un sito responsive e come ri realizza?

Si parla di sito responsive quando la visualizzazione del sito internet si adatta al tipo di apparato utilizzato. Ad esempio un monitor per pc, un tablet o uno smartphone.

Oggi è indispensabile avere un sito responsive. Molti utenti usano infatti uno smarhphone o un tablet, per questo la visualizzazione dei contenuti deve essere corretta.

WordPress è un ottimo strumento per la realizzazione di siti responsive, non perdere l’opportunità di sviluppare questo strumento di business.

Richiedi maggiori informazioni o un preventivo gratuito, vai al form contatti

DiAlessandro Perini

Fare marketing con YouTube

Non è semplice fare marketing con YouTube ma con alcuni accorgimenti i risultati arriveranno.

YouTube è una piattaforma video che conta quasi 2 miliardi di utenti al mese. Ormai è usata per la musica, tutorial e anche come strumento di marketing.

E’ una piattaforma semplice, responsive e che interagisce con altri social e con il nostro sito internet. Inoltre è gratuita e può generare importanti guadagni con le inserzioni.

Per prima cosa dobbiamo individuare il nostro pubblico. Su YouTube l’età degli utenti è ad esempio più bassa rispetto a Facebook. Pensiamo a chi vogliamo far vedere il nostro video e creiamolo.

Il consiglio è rivolgersi ad un’agenzia specializzata per non avere fastidi audio, inquadrature impossibili e altri disastri.

Per fare marketing su YouTube non serve un video perfetto, serve un video vero. Qualcosa che suscita emozione, curiosità, che porti l’utente verso il nostro funnel.

Serve anche una certa continuità nella pubblicazione, gli utenti iscritti al canale devono essere nutriti con nuovi contenuti. La cosa importante è divetare riconoscibili, creare un format che ci identifichi dagli altri.

Cosa dobbiamo dire? Pensiamo come sempre ai bisogni delle persone, cosa vorrebbero vedere? Come potrei soddisfare una loro curiosità? Cosa potrei dire che gli altri ancora non hanno detto?

Fatto questo facciamo una ricerca delle parole chiavi da aggiungere. Su YouTube infatti è possibile scegliere le key words e migliorare l’indicizzazione. Stessa cosa per la descrizione del video e il titolo.

E’ possibile anche scegliere la miniatura del video, per capirsi la copertina. Importante è anche aggiungere le schermate finali, magari per promuovere una nostra playlist o l’iscrizione al nostro canale.

Una curiosità: molti video vengono visti senza audio. Hai capito bene, pensa a chi li guarda in un posto di lavoro. Per questo ti consiglio di aggiungere i sottotitoli nei momenti cruciali del video.

YouTube è un vero strumento di promozione a forte impatto emozionale

Vuoi altre info sul web marketing? Vai alla mia pagina https://www.alessandroperini.it/category/web-marketing/

DiAlessandro Perini

Google analytics uno strumento indispensabile

“Se torturi i numeri abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa”

(Gregg Easterbrook)

Google analytics uno strumento indispensabile, ma perchè è importante usarlo? Le ragioni sono molte, vediamo nel dettaglio come configurare un account e quali metriche ci fornisce.

A cosa serve Google Analytics

E’ uno strumento gratuito di Google che permette il monitoraggio di un sito internet, il numero degli accessi, le pagine più visisualizzate, gli accessi da dispositivi mobile e altro.

Configurazione Google Analytics

Per prima cosa occorre configurare un account al link https://analytics.google.com/analytics. Creato l’account è possibile registarsi a Google Analytics e successivamente registare un nuovo sito da monitorare attraverso la configurazione dell’account. Una volta terminata la registrazione è possibile ottenere l’ID di monitoraggio, cioè un codice da inserire all’interno di tutte le pagine del nostro sito internet. Dopo aver inserito l’ID di monitoraggio, è consigliabile fare un facendo un click su invio traffico di prova.

Come usare Google Analytics

Accedendo al pannello a questo punto si dovrebbero vedere le prime informazioni

  • il traffico in tempo reale
  • le pagine visualizzate
  • la provenienza geografica
  • info sul nostro pubblico
  • il tipo di dispositivo utilizzato (pc o mobile)
  • il fornitore di servizi di connessione
  • tante altre info
Home page di Google Analytics

E’ la pagina di riepilogo dei dati di monitoraggio del nostro sito, una specie di riassunto dove posso vedere gli utenti (compreso quelli attivi in tempo reale), le sessioni, la frequenza di rimbalzo, i canali di acquisizione del pubblico (direct, social, attraverso altri siti e tante altre informazioni

Altre informazioni di Google Analytics

Elencare tutte le informazioni è praticamente impossibile, va ricordato l’importanza di monitorare i risultati di eventuali campagne Google Ad Sense, la possibilità di confrontare il traffico in due periodi diversi, il monitoraggio di traffico attraverso i social network e di eventuali campagne di email marketing.

Per tutti gli approndimenti scrivimi dal form contatti

 

DiAlessandro Perini

Facebook e riconoscimento facciale

Facebook e riconoscimento facciale

  “Il volto umano non mente mai: è l’unica cartina che segna tutti i territori in cui abbiamo vissuto” Luis Sepúlveda

Il social network Facebook sta introducendo una importante novità relativa al riconoscimento facciale e alla gestione della privacy attraverso machine learning

I tag di Facebook

Fino ad ora, inserendo una foto, attraverso i “suggerimenti di tag” c’era l’opzione di suggerire automaticamente il tag ad un nostro amico. Oggi è stata introdotta la possibilità del riconoscimento facciale per controllare il suggerimento del tag e le opzioni della privacy.

A breve quindi gli utenti riceveranno un avviso per questa opzione che sarà possibile disattivare, restando la possibilità di taggarci nelle foto ma non di avere il suggerimento del tag.

Orami siamo abitatuati a leggere di continue novità sui social, basti pensare alla moneta virtuale di Facebook o alla scomparsa di Google+.

Questa del riconoscimento facciale di Facebook cambierà il modo di taggare le persone e soprattutto saremo noi utenti a scegliere come gestire la nostra privacy. Ha creato una sezione per gestirla https://www.facebook.com/help/325807937506242 e devo dire che sono molte le personalizzazioni

  • la selezione del pubblico
  • chi può vedere i miei post
  •  chi può contattarmi
  •  chi può aggiungerti come amico e tante altre impostazioni

Mark Zucherberg continua a rassicurare che per la privacy saranno rispettate tutte le scelte degli utenti e questo aggiornamento renderà più semplice gestire le preferenze di privacy e che per il momento il riconoscimento facciale non sarà attivo per i volti presenti sullo sfondo…..hanno detto per il momento, ci siamo capiti?

Provare per credere!